Carato

Già dall'antichità e fino al medioevo il carato è stato utilizzato per la pesatura di quantità molto piccole e tuttora rimane l'unità di misura ponderale dei diamanti. Il carato fu rapportato e definito con precisione solo nel 1832 in Sudafrica, dove ne fu stabilita la connessione con il sistema metrico decimale: pesando con una bilancia a braccia uguali più semi di carruba ed eseguendo poi la media aritmetica dei valori ottenuti ne derivò un valore pari a circa 0,20 grammi ed è suddiviso in 100 punti. 

   

   

Colore

 I diamanti possono assumere quasi tutte le colorazioni, che sono dovute ad impurezze o difetti strutturali: il giallo ambrato e il marrone sono le più comuni, il rosso, il rosa e il blu sono le più rare.
L’impurezza più comune, l’azoto, causa una colorazione gialla più o meno intensa a seconda della concentrazione di azoto presente. Il grado di colorazione viene determinato da una scala di valutazione dalla 'D' (incolore di purezza eccezionale) alla 'Z' (colorazione molto intensa).

 

Taglio

Per avere un'ottimale risposta alla luce (rifrazione, riflessione, brillantezza, e scintillio) un diamante deve esser tagliato in modo perfetto, rispettando rigidi calcoli matematici che generano i disegni geometrici, le dimensioni e le angolazioni prescritte per le sfaccettature. Per raggiungere la perfezione è determinante la meticolosità del maestro tagliatore.
Il taglio tradizionale più diffuso è il “round brilliant” (rotondo brillante) costituito da 57 o 58 faccette. Esistono altri tipi di forme: a goccia, a cuore (59 faccette), navette o marquise (58 faccette), a smeraldo (48 o 50 faccette), ovale (56 faccette), princess (76 faccette), radiante (62 o 70 faccette). Senza la precisione e la perfezione del taglio, un diamante perde gran parte della propria bellezza

   

   

Purezza

La classificazione della purezza è quell'operazione volta a determinare l’effetto negativo che le inclusioni hanno e sulla riflessione della luce all'interno della pietra e sulla sua trasparenza. Per purezza s’intende la mancanza di inclusioni, intese come presenze estranee di qualsiasi natura all'interno della pietra.  Il grado di purezza indica la presenza o meno di inclusioni visibili con lente a 10 ingrandimenti, il brand Marika Gioielli esegue un’accurata selezione di purezza da IF a SI.